L’8 e il 9 giugno il Paese torna al voto, consapevole dell’importanza dei temi trattati dal referendum abrogativo. Il segretario provinciale del PSI di Napoli, Luigi Di Dato, propone — in linea con la posizione del partito a livello nazionale — un voto unanime da parte di tutta la segreteria, “senza se e senza ma“.
“NOI VOTIAMO SÌ, A TUTTI I 5 QUESITI!”
I cittadini italiani saranno chiamati a esprimersi su cinque quesiti referendari che riguardano principalmente il diritto del lavoro e le norme per l’acquisizione della cittadinanza italiana.
Ecco nel dettaglio i temi oggetto del voto:
- Contratto di lavoro a tutele crescenti – Disciplina dei licenziamenti illegittimi
Il referendum propone l’abrogazione delle norme attuali che regolano la tutela dei lavoratori nei contratti a tutele crescenti in caso di licenziamento illegittimo. - Piccole imprese – Licenziamenti e indennità
Si propone una parziale abrogazione delle norme che disciplinano i licenziamenti nelle piccole imprese e il calcolo delle relative indennità spettanti ai lavoratori. - Contratti a termine – Durata massima e proroghe
Il quesito mira a rimuovere alcune limitazioni relative ai contratti di lavoro subordinato a termine, comprese le condizioni per le proroghe e i rinnovi. - Responsabilità solidale negli appalti
Si propone l’abrogazione della responsabilità solidale tra committente, appaltatore e subappaltatore per gli infortuni subiti dai lavoratori legati ai rischi specifici dell’attività. - Cittadinanza italiana – Riduzione del tempo di residenza da 10 a 5 anni
Il quesito intende dimezzare da 10 a 5 anni il periodo di residenza legale richiesto per i cittadini extracomunitari maggiorenni che desiderano ottenere la cittadinanza italiana.
Conclude il segretario: “numerosi gazebo saranno allestiti nella provincia di Napoli per informare la popolazione sul contenuto dei quesiti e offrire un’occasione concreta per ascoltare i territori, stare tra la gente e raccoglierne le istanze”.
