Dopo tanto clamore, annunci e discussioni — parlamentari, comunali e regionali — il Consiglio di Stato ha deciso.
Per la Regione Campania, il 23 novembre è una data che evoca tristi ricordi: quello del devastante terremoto dell’Irpinia. E proprio in quella data si riapre la partita politica, che si preannuncia come una sfida interessante tra le diverse forze in campo.
La vera notizia sarà: chi saranno i candidati presidenti? Saranno frutto di una concertazione con gli stakeholder e con il territorio, o verranno imposti dall’alto, da segreterie nazionali spesso distanti dalle esigenze reali delle comunità locali?
In ogni caso, buone elezioni a tutti. Che ci sia un solo obiettivo condiviso: riavvicinare il popolo alla politica. E allo stesso tempo, impariamo tutti ad ascoltare i bisogni di ogni singolo cittadino.
