Jannik Sinner non è solo il numero uno del tennis italiano: è il primo italiano della storia a raggiungere la vetta del ranking ATP. Un traguardo storico, che lo consacra tra i grandi dello sport azzurro.

È un campione trasversale, amato da tutti, capace di portare nuovi tifosi a uno sport che mai come oggi vibra di passione nel nostro Paese. Come accadde con Alberto Tomba nello sci, Sinner ha rotto gli argini degli appassionati di nicchia per diventare un simbolo nazionale.

Ma se Tomba conquistava con la sua esuberanza, Sinner affascina con sobrietà e compostezza. La sua forza sta non solo nel talento cristallino e nei colpi da fuoriclasse, ma anche nella serietà, nella semplicità e nella sportività con cui affronta ogni sfida, in campo e fuori.

È un ragazzo che non alza mai la voce, ma fa rumore con i risultati. In un’epoca di eccessi, Sinner è la dimostrazione che si può essere vincenti restando autentici.

L’auspicio è che possa diventare un modello di riferimento per i giovanissimi: un esempio di come il successo si costruisce con impegno, umiltà e passione.

Francesco Russo