Roma incorona Jasmine Paolini, e il tennis italiano scrive una pagina storica. Alta appena 1 metro e 60, Paolini ha saputo imporsi tra le grandi del circuito, dimostrando che non servono centimetri in più per diventare una campionessa. In un’edizione degli Internazionali d’Italia memorabile, Jasmine ha conquistato il titolo in singolare e, poche ore dopo, anche quello in doppio in coppia con Sara Errani (con cui ha vinto l’Oro Olimpico lo scorso anno).
Non ha affrontato Aryna Sabalenka, la numero 1 del mondo, ma il paragone viene spontaneo: da una parte la potenza e la statura (180 cm) di un’atleta dominante, dall’altra l’agilità, la tecnica e il cuore di una tennista che non ha mai smesso di credere nelle sue possibilità. E così, con tenacia e classe, Jasmine si è fatta gigante davanti al suo pubblico.
La sua esultanza a fine match, l’abbraccio con Errani e l’ovazione del Foro Italico resteranno tra le immagini più emozionanti dello sport italiano. Anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, presente in tribuna, si è visibilmente commosso, applaudendo una protagonista autentica e ispiratrice.
Paolini non ha solo vinto: ha conquistato. Il cuore del pubblico, e un posto nella storia.
Francesco Russo
