Con una cerimonia emozionante, il Comune di Napoli ha conferito la cittadinanza onoraria a Dries Mertens, leggenda azzurra e miglior marcatore della storia del club.
Non tutti i figli di Partenope nascono a Napoli penso sia la frase fu più adatta a raccontare il legame speciale tra la città e l’attaccante belga, che in campo ha incarnato passione, talento e senso di appartenenza come pochi altri.
Ma Mertens, per i napoletani semplicemente Ciro, ha dimostrato di essere parte della comunità anche fuori dal campo: numerosi sono gli atti di beneficenza che ha compiuto in silenzio, lontano dai riflettori, aiutando concretamente i più bisognosi nelle strade di Napoli, con discrezione e umanità.
Quel soprannome, nato per gioco dai tifosi, è diventato per lui un simbolo d’identità così profondo da scegliere di dare lo stesso nome a suo figlio. Una scelta che dice tutto sull’amore ricambiato verso una città che da venerdì 6 giugno lo ha accolto ufficialmente tra i suoi cittadini.
“Napoli è casa mia. Non è solo una città, è un modo di vivere. Qui ho trovato amore, felicità e una seconda famiglia.“
Il conferimento della cittadinanza suggella un rapporto autentico e indissolubile: quello tra un uomo venuto da lontano e una città che lo ha adottato come figlio.
Francesco Russo
