di Salvatore Guerriero, Presidente Nazionale ed Internazionale della CONFEDERAZIONE DELLE IMPRESE NEL MONDO – PMI INTERNATIONAL
Il Premio Internazionale “ANFITEATRO D’ARGENTO” non è soltanto un appuntamento celebrativo, ma ormai, un momento strutturale di riflessione, di confronto e di visione, che la CONFEDERAZIONE DELLE IMPRESE NEL MONDO – PMI INTERNATIONAL contribuisce a rendere ogni anno più solido, più autorevole e più incisivo nel panorama nazionale e internazionale.
In un tempo in cui l’economia globale cambia con una velocità senza precedenti e in cui le imprese sono chiamate a misurarsi con sfide complesse – dalla transizione tecnologica alla competizione internazionale – momenti come questo assumono un valore strategico. Non si tratta solo di premiare, ma di indicare una direzione, di affermare un modello, di costruire una cultura d’impresa capace di guardare lontano.
Questo risultato è possibile grazie a una rete vera, concreta, fatta di ASSOCIAZIONI GEMELLATE, di ISTITUZIONI che credono nel valore dell’impresa e di un sistema che collabora. A tutti loro va il mio ringraziamento sincero, perché senza questa sinergia non sarebbe possibile costruire un evento che oggi rappresenta un punto di riferimento.
Un ringraziamento altrettanto forte va alle aziende. Sono loro il cuore pulsante di questo premio. Aziende che scelgono di esserci, non solo per partecipare, ma per contribuire, per sostenere, per condividere una visione. In un Paese dove troppo spesso si parla di impresa solo nei momenti di difficoltà, noi vogliamo ribaltare la prospettiva, affermando che l’impresa è valore, è lavoro, è dignità, è futuro.
Ed è proprio questa visione che ha permesso al Premio “ANFITEATRO D’ARGENTO” di superare i confini nazionali e di affermarsi come evento internazionale. Non è un caso. È una scelta. Perché oggi o si è aperti al mondo oppure si è destinati a restare ai margini. E la nostra Confederazione, già nel suo nome, ha tracciato con chiarezza questa rotta: essere un ponte tra imprese, territori e mercati globali.
Il Premio affonda le sue radici in una storia importante, ma non vive di passato. Vive di presente e, soprattutto, di futuro. Il connubio tra cultura e imprenditoria non è uno slogan, ma una necessità. Senza cultura non c’è visione. Senza impresa non c’è sviluppo. Mettere insieme questi due mondi significa costruire una società più consapevole, più forte, più competitiva.
Le aziende che saranno premiate quest’anno rappresentano storie di successo costruite nel tempo, spesso partite da condizioni difficili, che hanno saputo crescere, innovare e competere. Traguardi che fino a pochi anni fa sarebbero sembrati irraggiungibili. Ma che oggi sono realtà grazie al lavoro, alla determinazione e al coraggio di chi non si è fermato davanti agli ostacoli.
Accanto alle imprese, il riconoscimento a personalità del mondo della cultura, del sociale e dell’impegno civile rappresenta un segnale preciso, cioè che lo sviluppo non è solo economico. È anche umano, sociale, etico. Un Paese cresce davvero quando tiene insieme questi elementi, quando non lascia indietro nessuno e quando riconosce il valore dell’impegno in tutte le sue forme.
Vivremo anche momenti di spettacolo e di intrattenimento, curati con attenzione e qualità, perché crediamo che la bellezza, l’arte e la capacità di emozionare siano parte integrante di un grande evento. Ma anche questo non è un elemento secondario, perché è cultura, è identità, è ciò che rende l’Italia riconoscibile e apprezzata nel mondo.
Il 23 maggio 2026, presso il Teatro Colosseo di Baiano( AV), si rinnoverà questo appuntamento. Un luogo che, anno dopo anno, sta diventando simbolo di accoglienza, di continuità e di radicamento territoriale. Perché non esiste sviluppo globale senza una forte identità locale. E noi crediamo profondamente in questo equilibrio.
Il Premio Internazionale “Anfiteatro d’Argento” è, quindi, il risultato di un lavoro di squadra. Ma è anche qualcosa di più, vuole essere un messaggio. È la dimostrazione che, quando istituzioni, imprese e associazioni lavorano insieme con serietà e visione, si possono costruire percorsi solidi e duraturi.
Oggi più che mai abbiamo bisogno di esempi concreti. Abbiamo bisogno di raccontare un’Italia che funziona, che produce, che innova, che compete. Un’Italia che non si arrende e che, attraverso le sue imprese, continua a essere protagonista nel mondo.
Questo premio è anche un segnale forte, chiaro, inequivocabile. L’impresa non è un problema. L’impresa è la soluzione.
