Legalità, dialogo tra istituzioni e partecipazione civile. Sono questi i temi al centro del convegno “Città e Legalità”, organizzato dall’associazione N’Sist APS e ospitato martedì 19 maggio nella suggestiva cornice dell’Abbazia di San Lorenzo ad Septimum, sede dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli.
Protagonisti dell’iniziativa Marco Carusone e Francesca D’Avino, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’associazione, impegnata nella promozione della cultura della legalità attraverso il confronto tra istituzioni, forze dell’ordine, professionisti, università e imprese del territorio campano.
L’evento ha registrato una significativa partecipazione di pubblico, confermando quanto il tema della legalità sia oggi centrale per la crescita sociale e culturale delle città.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali di Ornella Zerlenga, direttrice del Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale, Marino Borrelli, Francesco Matacena, Tommaso Garofalo, Luca Granata, Luigi Acanfora e Carlo Raucci.
A moderare l’incontro il giornalista e inviato RAI Vincenzo Perone.
Numerosi gli interventi di docenti universitari, rappresentanti delle forze dell’ordine e protagonisti del mondo associativo e professionale. Tra questi Elena Manzo, impegnata sul tema della “Campagna Periurbana”, Rosario D’Angelo della Federazione Antiracket, Tommaso Pintauro, Pasquale Lamitella, Claudia De Biase, Vincenzo Carpino, Marco Calabrò, Mario Rosario Spasiano, Lorenzo Capobianco e Mario Ferrara.
Le conclusioni sono state affidate ancora una volta a Marco Carusone e Francesca D’Avino, che hanno ribadito l’importanza di costruire reti tra cittadini, istituzioni e territori per promuovere un modello di sviluppo fondato sul rispetto delle regole, sulla partecipazione e sulla responsabilità sociale.
L’auspicio è che l’impegno di Marco Carusone e Francesca D’Avino possa diventare un esempio contagioso per tutte le città della Campania, affinché legalità, cultura e prospettive concrete possano rappresentare il motore di una nuova crescita civile per il territorio.
Pierluca Marino
