Domenica 11 ottobre un appuntamento tra storia, zoologia e ricerca documentaria. Protagonista il professor Ottavio Soppelsa con l’incontro “Il paradosso dell’avvoltoio”.
Napoli si prepara a una nuova apertura straordinaria dell’Archivio di Stato, che domenica 11 ottobre 2026 ospiterà un nuovo appuntamento di “A carte scoperte”, la rassegna dedicata alla divulgazione delle ricerche condotte sui documenti e sui fondi conservati dall’Istituto.
L’incontro, in programma alle ore 10:30 nella Sala Filangieri, sarà dedicato a “Il paradosso dell’avvoltoio”, un percorso di ricerca presentato dal professor Ottavio Soppelsa, che mette in relazione storia, zoologia e fonti documentarie per ricostruire alcune vicende legate a questa particolare specie animale.
A introdurre l’appuntamento saranno Ferdinando Salemme, direttore dell’Archivio di Stato di Napoli, e Lorenzo Galasso, funzionario archivista. Interverranno inoltre Roberta Improta, direttrice tecnica del Museo di Zoologia di Napoli dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, e Luca Manzo, del Museo Filangieri.
In esposizione materiali legati alla Cancelleria angioina
Uno degli elementi di maggiore interesse dell’iniziativa sarà la possibilità di vedere, per la prima volta, materiali e frammenti riconducibili alla perduta Cancelleria angioina, insieme ad altri oggetti provenienti dal Museo di Zoologia di Napoli e dal Museo Filangieri.
Un’occasione per scoprire come le fonti d’archivio possano contribuire a ricostruire vicende storiche e aprire nuove prospettive di ricerca, mettendo in dialogo documenti, collezioni museali e discipline differenti.
La rassegna “A carte scoperte” è stata ideata da Francesco Cotticelli, Paologiovanni Maione, Giuliana Ricciardi, Ferdinando Salemme e Michela Ventriglia ed è curata dagli archivisti dell’Archivio di Stato di Napoli.
Informazioni sull’evento
L’appuntamento è fissato per domenica 11 ottobre 2026, alle ore 10:30, presso l’Archivio di Stato di Napoli, nella Sala Filangieri. Secondo la scheda ufficiale del Ministero della Cultura, la partecipazione è aperta al pubblico e non è richiesta la prenotazione.

