Nata nel 2022, l’associazione napoletana è oggi presente in tre strutture e parteciperà a 13 campionati nella nuova stagione. Al centro del progetto, la pallavolo come strumento educativo e opportunità per tutti.

NAPOLI – Promuovere lo sport, favorire l’aggregazione giovanile e costruire nuove opportunità di crescita per il territorio. È questa la missione della Flegrea Volley Academy, associazione sportiva dilettantistica nata nel 2022 dalla passione di un gruppo di professionisti convinti del valore sociale ed educativo della pallavolo.

Oggi la società coinvolge 250 ragazzi e ragazze dai 6 ai 18 anni, con attività al Palasport di Fuorigrotta, al Polifunzionale di Napoli e nella palestra di via Terracina. Guidata dal presidente Luciano Loparco, l’associazione si prepara ad affrontare una nuova stagione sportiva con 13 campionati, di cui uno regionale e 12 provinciali, prevalentemente dedicati alle categorie under 18.

Sport e inclusione per tutti

L’attività della Flegrea Volley Academy va oltre gli allenamenti e le competizioni. L’obiettivo è offrire ai giovani un ambiente sano e inclusivo, nel quale imparare il rispetto delle regole, la collaborazione e il valore del lavoro di squadra, contrastando al tempo stesso le disuguaglianze e il disagio giovanile.

Particolare attenzione viene riservata alle famiglie in difficoltà economica, attraverso agevolazioni e corsi gratuiti per i minori che rischiano di rinunciare allo sport. L’associazione collabora con la realtà benefica Stella For You e ha stipulato un accordo con il Comune di Napoli, attraverso la X Municipalità, per incentivare la pratica sportiva tra i ragazzi meno abbienti.

Importante anche l’impegno nelle scuole, con progetti gratuiti come quello realizzato presso la scuola Minniti, e la partecipazione, da tre anni, al torneo “11 Fiordi del Melarancio”.

Affiliata a FIPAV e ASI, la Flegrea Volley Academy continua a crescere con l’obiettivo di rafforzare il legame con il territorio e offrire a bambini e adolescenti opportunità concrete di socializzazione e formazione.

Perché attraverso lo sport non si impara soltanto a giocare insieme, ma anche a diventare parte attiva di una comunità più solidale e inclusiva.